È stata presentata oggi, venerdì 13 febbraio 2026, nella Sala Macconi di Palazzo Vecchio, la squadra della ASD Solliccianese, nuova realtà sportiva che rappresenta le attività promosse da UISP Firenze all’interno degli istituti penitenziari di Firenze, Sollicciano e Gozzini.
Erano presenti Letizia Perini, Assessora allo Sport del Comune di Firenze; Nicola Paulesu, Assessore al Welfare; Valeria Vitrani, Direttrice della Casa Circondariale di Sollicciano; Gabriella Bruschi, Presidente UISP Comitato di Firenze; e Franco Dardanelli, segretario UISP Firenze, che ricoprirà anche il ruolo di Presidente della Solliccianese ASD.
Erano presenti, tra gli altri, anche consiglieri regionali e della Città metropolitana di Firenze, i due precedenti assessori allo sport del Comune di Firenze, Andrea Vannucci e Cosimo Guccione, oltre a Mirko Dormentoni, presidente del Quartiere 4 in cui è insito Sollicciano. E poi rappresentanti del mondo della scuola o di svariate realtà sportive, come Andrea Pieri, vicepresidente della Federazione italiana nuoto.
La presentazione ha rappresentato un momento importante in un percorso che da oltre quindici anni vede UISP Firenze impegnata con operatori laureati in Scienze Motorie all’interno delle strutture penitenziarie cittadine, grazie al progetto motorio sostenuto dal Comune di Firenze.
Un’esperienza consolidata fatta di attività quotidiane contro la sedentarietà e l’abuso di farmaci, ma anche di eventi una tantum, aperti al dialogo con la città, come Vivicittà Porte Aperte, la manifestazione podistica all’interno del carcere con la partecipazione dei podisti delle società di atletica affiliate a Uisp Firenze, o le partite di calcio con USSI Toscana o i match organizzati con i giornalisti RAI, solo per citarne alcune.
LA SOLLICCIANESE: UN LABORATORIO DI SPORT SOCIALE
La Solliccianese ASD nasce come evoluzione naturale di questo lungo cammino: una polisportiva che unisce sport, formazione e responsabilità sociale, frutto di anni di presenza degli operatori Uisp come operatori all’interno degli Istituti di pena.
Il primo passo concreto è stato la creazione di un campionato di calcio UISP a squadre miste — detenuti, istituzioni e realtà cittadine — ed è stato organizzato quindi il primo torneo ufficiale, che sarà intitolato a Nicola Zuppa lo storico educatore degli Istituti penitenziari fiorentini, da sempre vicino alla popolazione carceraria e punto di riferimento per il dialogo, la mediazione e l’integrazione, scomparso nel settembre del 2016 (la moglie Simona Belli era presente in Comune durante la presentazione). Partecipano con formula di andata unica la squadre della Casa Circondariale di Sollicciano, ovvero la neocostituita Solliccianese ASD che se la vedrà con l’Istituto Superiore Leonardo da Vinci, il Palazzo Vecchio Football Club, San Michele Progetto Dentro Fuori, USSI Toscana, Rondinella del Torrino e Vigili del Fuoco.
Sono state anche presentate le maglie ufficiali della squadra, allenata da Alvaro Fruttuosi, e svelato lo stemma che la rappresenterà e che compare sulle tenute di gioco.
LA FORMULA DEL TORNEO
Le gare interne della Solliccianese si disputeranno al campo che è all'interno di Sollicciano, le altre al Velodromo delle Cascine e al Centro Sportivo La Trave – Niccolò Galli. La gara inaugurale è il 28 di febbraio fra Solliccianese e Ussi Toscana, con fischio di inizio alle 10, presso il campo all’interno dell’Istituto di pena.
L’obiettivo è costruire un ponte tra dentro e fuori, trasformando ogni evento in un’esperienza di cittadinanza attiva e partecipazione.
La Solliccianese si configura così come un laboratorio permanente di sport sociale, dove UISP Firenze, istituzioni, operatori e persone detenute collaborano per dare forma, giorno dopo giorno, a una comunità inclusiva e solidale.
I cinque soci fondatori della Solliccianese e facenti parte del Consiglio sono Franco Dardanelli (presidente), Emilio Lastrucci (responsabile politiche sociali di Uisp Firenze, vicepresidente), Gabriella Bruschi, presidente di Uisp Firenze, la direttrice Valeria Vitrani e Alessandro Pelli, educatore e coordinatore Uisp che opera stabilmente all’interno della struttura come istruttore Uisp.
HANNO DETTO
“Questo è un progetto Uisp – sottolinea Gabriella Bruschi, presidente di Uisp Firenze - un progetto che è nato all'interno della Uisp e che è partito da un'attività che noi facciamo nel carcere oramai da 15 anni. Quindi, diciamo, l'essere arrivati a questo punto è il frutto di un percorso che noi abbiamo fatto, a partire da due presidenti Uisp Firenze che mi hanno preceduto, con le istituzioni, con i vari direttori del carcere che si sono avvicendati, facendo attività sportiva che noi ora copriamo giornalmente. E arrivare a questo traguardo che è peraltro anche un punto di partenza con il calcio, ad avere una squadra vera e propria, e riuscire poi a formare un campionato, non era proprio così scontato. Perché fare entrare delle squadre all’interno del carcere, sia pur vero che alcune di queste sono istituzionali, non è un percorso senza difficoltà e ostacoli. Devo dire che l'attuale direttrice ha dato una collaborazione veramente ottima e abbiamo lavorato in stretta sinergia”.
“La Solliccianese - ha spiegato Franco Dardanelli, presidente dell’ASD Solliccianese - nasce con l'obiettivo di creare un ponte con l'esterno e dare una finalizzazione, una finalità a tutta l'attività sportiva. In questo caso parliamo di calcio, che l'UISP svolge da anni all'interno delle case circondariali di Sollicciano, Gozzini e dal 2025 anche del Minorile di via della Scala. Questa attività, la nascita di questa Polisportiva Solliccianese è l'ennesimo esempio concreto che l'acronimo UISP (Unione Italiana Sport per Tutti) è dove lo sport è davvero per tutti… Si parla di sport, quindi agonismo, classifiche, competizione, podio e quant'altro, ma è anche vero che associata alla parola sport ci sono altri termini come etica, rispetto, solidarietà e non selezione; diritti che fanno parte del patrimonio genetico di UISP. E a proposito di diritti, l'attività sportiva è una cosa fondamentale che rappresenta un elemento importantissimo nel percorso di accompagnamento di queste persone che hanno commesso, sì, degli errori nella loro vita, ma li stanno scontando e quindi la missione è preparare queste persone al ritorno alla vita normale: lo sport e l'attività sportiva rappresentano un elemento fondamentale per questo”.
"La Solliccianese - ha dichiarato l'assessora allo sport del Comune di Firenze Letizia Perini - darà la possibilità a tanti detenuti di fare diverse discipline, come calcio, corsa, pallavolo e non solo. E' stato anche organizzato campionato che vedrà la partecipazione di diverse squadre fiorentine che disputeranno le partite all'interno del carcere di Sollicciano. Una volta di più si riconosce lo sport come centrale per la vita delle persone perché significa libertà, autonomia, educazione, benessere". "Dare la possibilità a tanti detenuti di fare attività motoria o di praticare una disciplina sportiva - ha aggiunto l’assessora - vuol dire regalargli anche salute: ci sono studi che raccontano come proprio lo sport aiuti, ad esempio, a diminuire moltissimo il consumo di psicofarmaci; e in un ambiente come quello del carcere è ancora più importante. Proprio questa consapevolezza ci deve aiutare a proseguire sempre di più in questa direzione". "Non solo: - ha aggiunto l'assessora - il campionato di calcio sarà anche occasione di incontro. Per i detenuti poter vedere persone da fuori rappresenterà sicuramente un ulteriore momento di benessere. E anche coloro che entreranno all'interno del carcere di Sollicciano ne usciranno arricchiti. Ringrazio per questo progetto così bello tutti i soggetti protagonisti, dalla direttrice del carcere, alla Uisp, a tutte le squadre che parteciperanno al campionato, che si sono messi insieme per condividere una scelta così importante e per portarla avanti negli anni".
"Questo progetto dimostra una forte attenzione alla situazione dell'istituto penitenziario di Sollicciano ma con una prospettiva diversa, volta a creare nuove opportunità - ha detto l'assessore comunale al welfare Nicola Paulesu -. Questo non significa negare problematiche e criticità ma significa, piuttosto, avere uno sguardo diverso, nuovo che guarda alle risorse, alle positività. L'esperienza della Solliccianese ci aiuta a fare questa operazione, a considerare che la cura della persona passa anche dagli aspetti della socialità e della partecipazione. Farlo insieme agli altri, e all'interno di una squadra, ci aiuta a portare avanti l'obiettivo fondamentale della rieducazione e dell’inclusione sociale dei detenuti. Dobbiamo considerare la realtà dell'istituto penitenziario sempre più parte integrante della nostra comunità e costruire e rafforzare questi collegamenti tra il dentro e il fuori".
“La Uisp collabora da tanti anni con Sollicciano – ha spiegato Valeria Vitrani, Direttrice della Casa Circondariale di Sollicciano - e fanno un grande lavoro con i detenuti per tutto ciò che riguarda le attività sportive e quindi hanno avuto questa idea che abbiamo come direzione immediatamente condiviso perché sappiamo tutti che lo sport rappresenta un elemento fondamentale della vita di tutti, a maggior ragione per le persone detenute, perché si tratta di uno spazio di libertà rispetto a una vita che è chiaramente disagiata per usare un eufemismo, quindi si tratta di un'iniziativa davvero molto bella e molto importante che abbiamo condiviso dal primo momento. Ci auguriamo che i detenuti abbiano il nostro stesso entusiasmo nel momento in cui verrà poi avviata e portata avanti: ci saranno diverse partite, poi ci sono anche altre idee che Uisp sta mettendo in campo che speriamo di poter realizzare che coinvolgono sempre le persone che sono ristrette a Sollicciano. I problemi strutturali di Sollicciano sono noti a tutti ma stiamo lavorando per migliorare la situazione e questa è un’iniziativa che va in quella direzione”.
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Una fotogallery della presentazione è presente sulla pagina Facebook di Uisp Firenze: https://www.facebook.com/photo?fbid=1480565147402472&set=pcb.1480565934069060
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FOCUS
Sport come strumento di reinserimento, il lavoro di Uisp
L’attività sportiva in carcere mira a favorire il recupero psico-fisico dei detenuti e a promuovere relazioni positive fondate su rispetto, cooperazione e regole condivise — principi fondamentali per un autentico percorso di reinclusione.
Le discipline proposte spaziano dal body building al calcio per il settore maschile, alla pallavolo e attività motoria adattata (AFA) per quello femminile. È in via di attivazione anche un percorso di podismo, promosso insieme ad area trattamentale e fisioterapisti, mentre un progetto di trekking per detenuti in permesso premio, in collaborazione con UISP Montagna e Centro Attavante, offre esperienze inclusive all’aperto per favorire momenti di normalità e socialità, soprattutto per evitare che i detenuti che escono in permesso premio trascorrano queste ore in solitudine e in alienazione.
Le attività nell’ambito del progetto del Comune di Firenze realizzato da Uisp Firenze:
Body Building e Pallavolo (settore femminile): Iniziative indirizzate alle donne detenute, gestite da operatori laureati in scienze motorie.
Body Building e Calcio a 11 e a 7 (settore maschile): Programmi sportivi pensati per il settore maschile, con attività di body building e calcio.
Creazione della Polisportiva Solliccianese: La nuova polisportiva avrà l’obiettivo di organizzare squadre per il calcio, la pallavolo e il podismo, partecipando a campionati e tornei, e coinvolgendo i detenuti in eventi sportivi significativi come la manifestazione “Vivicittà”, organizzata da UISP.
Attività Fisica Adattata (AFA): grazie al successo delle iniziative precedenti, si prevede l’introduzione di percorsi di attività fisica adattata per i detenuti, finalizzati a migliorare la loro salute e il loro benessere.
Trekking per detenuti in permesso premio: in collaborazione con UISP Montagna e Centro Attavante, trekking per consentire ai detenuti in permesso premio di non rimanere soli, ma la contrario fare attività inclusive regalandosi una giornata di “normalità”.
Siamo alla ricerca di professionisti motivati e appassionati, pronti a contribuire al successo delle nostre attività estive all'insegna dello sport, dell'educazione e del divertimento.
I nostri centri estivi offrono proposte curriculari che spaziano dall'educazione motoria e sportiva, alla promozione della cultura ambientale, fino all'approfondimento di tematiche sociali e di cittadinanza attiva. La nostra missione è quella di fornire un'esperienza educativa e ludica di qualità, promuovendo valori come il rispetto, la solidarietà e la cooperazione.
Per info sulla figura professionale ricercata e sulle competenze necessarie cliccare qui:
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Le candidature saranno valutate e i candidati ritenuti idonei saranno contattati per un colloquio conoscitivo.